lunedì 27 dicembre 2010

Happy Holidays a tutti

" Vacanza è sinonimo di respiri lunghi e davvero poco affannosi,
è sinonimo di sorrisi e davvero poche espressioni grigie,
è sinonimo di calore e pochi sentimenti di solitudine,
è sinonimo di serenità e non pervenuti stress. "

Happy Holidays to you all... really :)


martedì 14 dicembre 2010

il modo più veloce per eliminare un difetto è quello di avere la sfortuna di guardarlo riflesso dentro gli occhi di chi ti sta intorno.





Pensi di avere un vizio, e non sai come toglierlo? Bene, questo è un problema.

Metti caso che hai problemi di 'eccessiva verbalizzazione'.. metti che per un mese intero ti accorgi che, quando stai per aprire bocca, le persone subito ti interrompono con altre cose, facendo altro, occupandosi di altro.. men che meno di te. Bene, che tu lo voglia o no, con la loro indifferenza e con l' ammutolimento forzato ti hanno posto davanti al tuo problema.

Funziona un po' come uno specchio riflesso: loro ti fanno vedere il mostriciattolo in cui ti trasformi quando il tuo vizio si impossessa di te.

Ti pone di fronte a qualcosa che non sei tu, e ti senti improvvisamente nudo in una platea... e gente... piena zeppa di gente.
Ti vergogni parecchio.... e da quel momento magicamente quel vizio sparisce, perchè hai talmente tanta paura che ti ripresenterai sotto quelle sembianze che preferisci farne a meno. Fa meno male stare senza, anche se con difficoltà.


sabato 20 novembre 2010

Quando non ci sono




Sento suonare un piano scordato lasciato in un angolo, odore di sigarette e divani ormai emaciati.

Sento scorci di discorsi ormai sentiti e risentiti, sento sguardi un po' confusi che si abbandonano lontani dalle figure vicine ai loro occhi.

Sento una voce in lontananza, e delle dita che premono leggere dei tasti d' avorio ormai ingialliti dall' esperienza.

Vedo i ricordi, i pensieri, vedo le emozioni, le persone che mi hanno fatto male e che mi hanno donato i suoni, le loro melodie. Vedo le persone che mi fanno stare bene, le vedo farmi male e darmi la forza per reagire quando non so farlo nei confronti di chi mi fa male davvero. Le vedo farmi arrabbiare fuori quanto lo sono dentro.

Sento il bisogno di svuotare, di togliere l' eccesso emozionale che la parola non è riuscita a deteriorare.

Sento i respiri, che si fermano oltre il mio petto, che nascono da parti viscerali di me che non conosco.

Ascolto il buio, lo ascolto attentamente attraverso il suo labiale muto.

Cerco di capire cosa mi dice. Mi sento affogare, ho bisogno di tornare a galla, ho bisogno di una bolla d' aria.

Ho bisogno di ossigeno. Mi sento cantare.



venerdì 19 novembre 2010

L' Approfittatore





Ho trovato la categoria che mi fa più schifo: L' APPROFITTATORE.

Si dai, quello che per scrivere una canzone ti dà qualche euro e poi sopra la tua testa se ne mangia 1000 e per darti quei soldini ti ci fa pure la mossa da tipo in difficoltà : "sai non posso darti di più.." .

Si dai, come tutte le case di produzione che fanno fare i vestiti ai bambini in Cambogia. I bambini pensano alla sopravvivenza e loro pensano ad ampliare il loro yatch.

Per entrambi quello a cui ambiscono è necessario, ed è questo il paradosso che rende una persona un essere spregevole.

Se non sei un lupo non potrai mai essere che un agnello nel 70 per cento delle occasioni.



domenica 31 ottobre 2010

La ragazzina che zittì il mondo per 6 minuti

la lascio azzittirmi ancora spesso, per riflettere davvero .


martedì 26 ottobre 2010

Forma - mentis - animas - corpus - domini




La vita ci arrotonda e ci spunta un po' gli angoli, ma alla fine rimaniamo sempre della stessa forma.
Insomma, è un po' come la geometria: se sei un cerchio è inutile che tenti di diventare quadrato, non sarà mai possibile.
Il meglio che tu possa fare per sentirti migliore è appuntire allo sproposito le tue qualità ed arrotondare al minimo i tuoi difetti. Sarai sempre un cerchio, ma sarai il cerchio più proporzionato e particolare che tu possa mai essere.
La vita cambia solo quello che fa parte di te ma che non ti scorre nelle vene. A volte pensiamo di essere cambiati perchè emergono lati di noi che prima non avremmo mai pensato di avere... ma in fondo quelle sono solo piccole punte di iceberg, che emergono, poi scompaiono, poi riemergono a seconda della marea.
Ma la cosa più importante, il fondo... quello che non emerge mai.. quello sarà per sempre presente.






domenica 17 ottobre 2010

Questo piacerà taaaanto taaanto alle mie donnine :)



...
e chi l' avrebbe mai detto che una mia idea fatiscente qualcuno, un giorno non specificato, l' avrebbe realmente realizzata nel web?!
O donnine creative di tutto il mondo, da oggi nell' etere c' è un posto riservato solo alle vostre creazioni:


E' un semplicissimo sito in cui potersi iscrivere, creare il proprio profilo e proporre tutte le vostre creazioni ai prezzi che ritenete più opportuni.
Insomma.. è un vero negozio - all - hand - made!



giovedì 16 settembre 2010

Pre - fazione




Sono nata li. Li dentro. Come dove? Li, dove tutti noi nasciamo. In una stanza, partendo da uno stanzino. Passando attraverso un taglio, ovunque esso sia.

Non ho mai chiesto a mia madre particolari di quel momento perché nella vita ho sempre immaginato di dover focalizzare la mia figura nel presente, piuttosto che sapere dove fossi stata precedentemente. Sai.. la questione del vedersi nel presente per esserci nel futuro… insomma.. queste cazzate così.

Avrei sempre voluto scrivere un libro, ma non ho mai saputo come si facesse. E quindi non l'ho mai fatto.

Avrei anche voluto scrivere una bella canzone, ma anche li non ho mai saputo come si facesse. Eppure mi dicono di averlo fatto. Almeno una su 100, almeno 1 so di esserne stata capace, almeno .

Ho sempre fantasticato mentre correvo su come sarebbe stata l'introduzione del mio libro, ma non ne ho mai riportato a penna neanche un frame.

E poi.. perché cominciare a scrivere un introduzione, se non so ancora il finale?




lunedì 30 agosto 2010

Freak nails!



Twitter è un gran bel motore di ricerca. Eh si, perchè la cosa più bella è vedere le stramberie delle persone che decidi ( sotto la tua assoluta responsabilità) di seguire, e ce ne sono davvero parecchie: ora sei sotto la torre di Pisa che ti crolla addosso, poi ti catapulti in America e vedi pizze spacciate per italiane con la mozzarella fosforescente, clicchi la pagina seguente e ti ritrovi a Tokyo a dormire in una specie di bara-accessoriata insomma... visiti il mondo restando ben spiaccicato col culo alla tua poltrona.
Ma ce n'è una veramente stramba che mi ha colpito con la sua stramega stramberia: la miss con le ciliegine spiaccicate al posto dei capezzoli, ovvero Katy Perry.
Si si, proprio lei! La stramba ragazzetta che si è fatta i miliardi dicendo a tutto il mondo che si è quasi fatta una scorpacciata con una sua amica (ecchenovitàeh!), alla facciaccia di chi ci mette il sangue per scrivere testi, che più che essere testi di canzoni sono poesie.. e vive con pasta e cipolle da un bel po' (non facciamo nomi).

Insomma vi dicevo, sta tipetta ha il debole per una cosa per cui ho anch' io il non-classificabile-assolutamente debole: le unghie. Non quelle a strega, sai quelle lunghe che se ti capita a tiro qualcuno mentre balli la macarena potresti anche tentare il suicidio stando vicino a lei, NO!
Lei ha la mia stessa identica passione per le unghie. Corte. Pulite. Imbarazzantemente kitsch, meravigliosamente fosforescenti e fuori di testa.

Ho approfondito ed esaminato il caso nail come solo una buona criceta di internet sa fare e ho trovato questo sito che le ha davvero, ma davvero tutte.
Consiglio vivamente l' ispezione a tutte quelle persone che hanno soldi da sprecare (un 'art attack', pensate, costa almeno 65 dollari) che se li avessi io insomma... immagino che la stronzata di fare il click su "buy one for try it" l'avrei di certo fatta.. eheh.. mmm no ok sono proprio fuori ormai lo so..

Date pure un'occhiata: è davvero una delle cose più inutili e trash che meritano! :)






lunedì 19 luglio 2010

Portare la macchina significa






1. mettersi le dita nel naso pensando che nessuno ti veda (anche di notte se tieni la lucetta in alto accesa)
2. tenere veri e propri concerti live (pavarotti al confronto sarebbe un pischello)
3. che segnalare la freccia è un optional, a parte quando si è nella rotonda (che tra l'altro è l'unica situazione in cui non c'è bisogno che tu la usi..)
4. andare... andare sempre e non fermasi mai (soprattutto agli stop, che non è chic)
5. suonare incazzato perchè devi passare quando c'è un km palese di coda ferma (e dico bene: FERMA)
6. accelerare al giallo (e ancora di più al rosso appena scattato così se schiatti prima ti fai un piacere)
7. ridere da solo ed essere scambiato per uno schizofrenico (quando stai solo ascoltando la radio)
8. fare comizi al volante facendo finta che si è in collegamento telefonico via bluetooth con qualcuno (quando invece te la stai proprio menando da solo)
9. essere fermata dai carabinieri&co. più e più volte soprattutto in vista di una generosa scollatura, con la scusa di avere la macchina un po' vecchiotta (e poi invece la perquisizione la fanno accuratamente a te)
10. non fermare un astemio ubriaco con mezzo bicchiere di vino, ma fermare in caserma un solito consumatore di alcolici per due bicchieri e un po' di birra ( e che per farlo alcolizzare ci vuole tutto il Billionaire più la fabbrica della Duff)
11. tenere lo specchietto retrovisore completamente girato verso la propria faccia invece che su quella dell' auto seguente alla propria e
12. sorridere e fare facce idiotissime al suddetto specchietto, e in più
13. non valutando che chi è subito dietro di te vede tutto quello che fai (e ovviamente ride)
14. chiedi di fare 10 euro di benzina e loro puntualmente si dimenticano della tua cifra imposta e ti appioppano il pieno (pagato da te che non avevi i soldi per poterlo fare)
15. immettersi in carreggiata sgommando, per poi andare per tutto il tragitto alla modica velocità di 30km all'ora (e non sei anziano.. ovviamente)
16. spendi 50000 euro per farti il SUV e lo usi solo per fare la spesa dietro casa (e non hai neanche i soldi per permetterti una macchina del genere ma si sa... fa figo)
17. che se si accende una spia della tua macchina non preoccuparti.. che il meccanico come minimo ti fa cambiare mezzo motore (anche se era solo un piccolo contatto filiformicolo del cruscotto)


venerdì 11 giugno 2010

In Italia

.. vince chi riesce ad apparire meglio come vorrebbe essere .

sabato 22 maggio 2010

Solo un ...





-Busta pagaaaaaa!!! Soldiiii!!! Uuuuuh bello bellissimoooo finalmente dopo anni di sbattimento sono arrivatiii!!

-Allooora allora mi ascolti bene: voglio un Neumann..no anzi due!, uno per il live e uno per casa.

-Pooooi vediamo vediamo..mmmm si! Si si si: voglio una Canon Reflex + obiettivo per scarsa luminosità + obiettivo per grandi spazi all'aperto + obiettivo grande risoluzione macro, si si.. dovrebbero già bastare..

-Ah be ma ci sta bene anche una BBella videocamera full hd, grandangolo che fa sembrare tutto più graaande laaaaargo immeeeeenso eheehh eh?!?! Eh?!?! Che ne dice che ne DICE LEI?!?!?

-Poi poi… ops.! come ha detto scusi?! No ci dev'essere un errore mi faccia controllare…

…ah… sono solo… mmm.. be, mi aspettavo di più.. eh be allora mi faccia fare un rapido calcolo la prego: dopo bollette, affitto e tasse mi rimangono.. solo 200 euro?!

- ...

-Ok… allora prendo solo un caffè, grazie .



..

sabato 15 maggio 2010

Quando l' ammettere un tuo limite non è simbolo di sincerità.. ma di presunzione





Certa gente non apprezza la sincerità, preferisce che tu gli spari cazzate e nuvole in cielo per poi ritrovarsi con il culo per terra a piangere, rinfacciandoti anche la tipica frase "perchè non me l'hai detto?" quando glielo hai scritto sulla fronte a caratteri cubitali per circa un mese.


Per molte persone il NON LO SO FARE è una bugia, perchè nessuno ammette con così umile semplicità, davanti ad un altro essere umano, un proprio limite. Ammettere un punto debole è segno di pazzia i bugiardìa, non di umanità.


Per queste persone, il fatto di declinare la partecipazione ad una loro iniziativa per, legittima, incapacità, è automaticamente interpretato come un sinonimo di presunzione (perché pensano che tu gli stia sparando una cazzata, che gli dici che non sai farlo così te lo levi dai coglioni) piuttosto che la pura, e semplice verità. Credono che sia una balla bella e grossa, offensiva per giunta.


Quando spieghi a questo essere che tu quella cosa non sei capace di farla come lui vorrebbe, egli semplicemente non ci arriva a capire che, magari, una cosa la sai fare limitatamente al raggio d'azione per cui finora ti sei limitata ad usarla per necessità, e che chiedendoti ti dare una certa cosa specifica, forse, sta sopravvalutando anche un po' le tue capacità


Mi spiego meglio:

Per loro, se ti piace mangiare, necessariamente ti piace mangiare tutto.

Magari adori la cucina, ma i peperoni proprio non li sopporti, ed è li che loro non arrivano: ti sentirai porre la tipica domanda "suvvia, mangi tutto, e ora fai i capricci per un semplice peperone? Dai impara a mangiarlo, che ti costa?". E tutto questo per un semplice motivo: se loro ti obbligano nell' impegnarti a fare qualcosa che, fondamentalmente, tu non hai interesse di coltivare, è semplicemente per una loro esigenza, non tua. Il motivo è uno solo: sanno cucinare solo peperoni, e il problema non è la loro ristrettezza cuochesca, ma la tua ristrettezza culinaria. Puoi mangiare tutto, ma se non mangi i peperoni allora sei tu il deficiente.

Questo discorso si può estendere a qualsiasi campo della vita, e ahimè anche nella musica. Si può riscontrare un atteggiamento simile da tuoi simili, e quindi anche da musicisti tanto musicisti quanto te, e forse anche meno.


La verità è che alla gente non basta mai, la verità è che la gente ti considera come più gli conviene, e ti vede come più intende sfruttarti, non badando a sfruttare il meglio di te ma quello che è meglio per loro. E da li, ovviamente, vengo fuori i peggior casini di merda che possano mai saltare fuori.



Il problema è uno solo: la gente non ammette i limiti umani degli altri perché non gli conviene. Pensano che tutto è facile quando si tratta di parlare della mente o delle mani di un altro, che egli tutto può.. ma quando si parla di loro, delle loro capacità, per carità non tocchiamoli o ci spalmeranno quintali di merda e vittimismo addosso dicendo a noi con toni molto incazzati e arroganti la tipica frase "ma come ti permetti, sono fatti miei se io certe cose me le sbrigo in una certa maniera, tu impicciati degli affaracci tuoi".


Si fa presto a fare i conti sulle mani degli altri, e questo perché certe persone non vedono chi gli sta davanti, di loro vedono solo gli interessi che potrebbero ricavare e sfruttare per le loro esigenze.





sabato 1 maggio 2010

you' re missing


Si sostiene che la parola you're missing sia molto più intima, complicata e profonda della semplice traduzione in italiano del "mi manchi" . E' incompleto anche spiegarla con un quasi leggero "sei scomparsa" .
Le due parole che si avvicinano di più all'esprimerla sono "Tu manchi", la quale racchiude la tristezza e l'abbandono, il senso di vuoto e la tragedia che ne scaturiscono come conseguenza.

Tu manchi .








http://www.youtube.com/watch?v=DfvSKgrjHqE

martedì 27 aprile 2010

Meravigliosi pasticci


E' rinomato, tra chi mi conosce, il fatto che io sono quella che "brucia le pentole" . E si, è pura realtà.

Ma, da un po' di tempo a questa parte, ho scoperto un blog che mi ha instillato, come dire, una goccia di buon senso in cucina.
E da li, ho cominciato a cucinare, cose buone e commestibili, alternando qualche bruciacchiatura qua e la... ne sono profondamente affezionata ormai :)

Ci sono tante ricette gustose, e condivido con voi questo languorinoso segreto dell'etere :)

Venite in Misya.info per accedere direttamente al sito!

Bon appetit!


domenica 11 aprile 2010

VUOTO




Molti mi avevano detto che un giorno sarei riuscita a spiegarla,
che col tempo certi fuochi che ti bruciano dentro si spengono, e diventano un fatto discutibile a livello razionale.
A pochi ho chiesto con le lacrime agli occhi di spiegarmi perchè mi succedeva, perchè sentivo questa cosa: questo fuoco, che mi bruciava dentro, mi spellava ogni angolo del mio intestino, che si spegneva solo se bloccavo tutto, accendevo il canale della mia gola e buttavo fuori voce, mischiata a canto, mischiata a calore, mischiata a lacrime.

Ad alcuni ho chiesto di capirmi, che ciò che mi succedeva era un'esigenza primaria tanto quanto lo era quella di vomitare se stai male, che se non lo fai potresti anche morire, o impazzire, o svenire. O semplicemente non tornare più, com'eri prima. Molti non sono mai arrivati ad ascoltare il mio discorso fino alla parola "vomitare", si aspettano sempre che tu gli dica che è tutto facile, che la musica è tutto un karaoke con gli amici dopo esserti sparato il secondo cocktail.
Molti mi hanno detto che capivano, comprendevano, che "vedrai, con gli anni tutto questo passerà, e questo fuoco brucerà sempre meno".
Sono stata fiduciosa, il tempo è trascorso con gli anni di un adolescente, e molte nuove persone hanno continuato a chiedermi "ma dimmi un po': tu, com'è che scrivi?". A nessuno sono ancora riuscita a dare una risposta.

Cos' è scrivere. E che cazzo ne so io? Il perchè è chiaro, non rimaneteci male: io non lo so perchè in quei momenti io non sono li. Vado via, non esisto. Esiste solo il ricordo di me, una sagoma che si serve da sola nel vuoto. Esiste il vuoto. E la musica. E qualcuno che deve dire qualcosa . Sento in lontananza che si dispera, che parla, che canta, che pensa, che scarabocchia.
Poi.. cado, un po' in avanti, e le dita si fanno mano a mano più pesanti. La voce non è più così leggera, e improvvisamente ho fretta, fretta di terminare quello che non so com'è cominciato.
Vuoto . Il vuoto dentro e fuori di me . Il fuoco, il fuoco che mi brucia fino a lasciare solo il contorno di me.

mercoledì 17 febbraio 2010

Tutti bravi a giudicare

quando a farsi il culo sul palco ci sono gli altri.

Fai come me tesoro: non ti piace Sanremo?
Bene. E allora perchè continui a guardarlo?

Sanremo continuerà a fare grandi share nonostante il livello musicale discutibile, semplicemente perchè è diventato un pretesto delizioso per tutte quelle persone che hanno bisogno di sentirsi migliori senza essere capaci di alzare quel grosso culo che si ritrovano incollato alle loro poltrone.

Bravi, bravi tutti.

venerdì 12 febbraio 2010

storie di ordinaria amministrazione

DRIIIIINN!!DRRIIIIIN!!
-Pronto?-
-Salve, sono Giuseppe, il proprietario del ristorante dove vi esibirete domani sera. Senta, per il repertorio della serata, potrebbe gentilmente fare qualcosa di Albano?-
-Ehm, guardi noi potremmo aggiungere 'Felicità' che è l'unica a nostra conoscenza, attualmente i giochi sono fatti e non ci è possibile aggiungere nulla al repertorio già prestabilito.-
-Ah.. va bene grazie... vedremo di adattarci con 'Felicità', Albano sarà in sala e siamo sicuri ne sarà entusiasta..-
-Ah....-
-Ok grazie, a domani!!-
Tsk. Tuu tuuu tuuu. Ok ha riattaccato. Brutto deficiente ma non me lo potevi dire prima che c'avevi bisogno di far cantare quell' ebbete amico tuo proprio quella sera.. mah.. sti gestori pensano che siamo telepatici..
DRRIIIIIINNN!!! DRRRIIIIN!!
-Si?-
-Ehm sii ssaalve, sono ancora io, Giuseppe. Senta ma... per caso potreste aggiungere anche qualche bachata, sa quelle robe li, latino americane, dove la gente balla un po' così.. sa...-
-Mi spiace, purtroppo non ci è più possibile aggiungere nulla al repertorio, sa mancano solo 12 ore all'inizio della serata e..-
-Ah ma quindi non le fate le canzoni di Albano?!-
-Ehm.. no le ripeto possiamo fare la Felicità e..-
-Ma come non può? Non è possibile che non potete suonare nulla di Albano. Manca solo un giorno che ci vuole!-
-eh be sa...-
-Va bene va bene, grazie comunque..-
Tsk. Attaccato... Maledetto pallone gonfiato ma che cazzo è la bachata mo?! Ma guarda tu sto rincoglion...
DRIIIIIIN!!!
-Chi è ..-
-Senta ma oltre la bachata e Albano potrebbe anche aggigung....-
-SE NE VADA A FARE IN CULO LEI, LA BACHATA, I CULI GRASSI CHE OSPITA AL SUO CAZZO DI LOCALE E QUELL' URLATORE DELL'AMICO SUO CHE MANGIA IL PANE E IL VINO-
-Ma io...io le pago 50 euro a musicista e lei mi ringrazia così?-
-Senta, se la canti lei la sua felicità del cazzo, con tanti saluti e tanti ringraziamenti!!-
Tsk. Tuu tuu tuu. Avrei voluto dire. Ho attaccato.




martedì 2 febbraio 2010

Yann Tiersen... e volo via lontano

2 minuti e 40 secondi di PURA - EVASIONE - SENSORIALE.


giovedì 14 gennaio 2010

Uno spasso per gli amanti di Photoshop e compagnia bella!!




Io rido parecchio quando vi faccio le mie capatine.. :) http://photoshopdisasters.blogspot.com/




Luoghi in comune forse anche piuttosto comuni



1. Leggi le etichette dei detersivi mentre sei seduto sul water
2. Vai al cinema solo per mangiare i pop-corn
3. Qualcuno ti offre qualcosa e tu rispondi "No grazie ho già cenato!", ma se l'altro ti risponde "Ma è gratis!" tu ribatti con "A bene, se ne possono avere due porzioni?"
4. Ogni sera porti avanti una battaglia estenuante con il tuo compagno, per cercare di puntargli ai polpacci i tuoi piedi gelati
5. Stendi lo smalto sulle unghie e subito dopo ti dai alle pulizie domestiche.. ti lamenti che lo smalto è tutto sbavato
6. Fai la doccia e scappi in palestra
7. Ti va di andare al mare solo quando è inverno e ti va di andare in montagna solo quando è estate.. e mi raccomando che ci sia almeno un pochino di neve!
8. Prendi un cornetto alla crema e gli scavi tutta la crema che c'è dentro
9. Metti le scarpe col tacco ma dopo 10 minuti le togli e vai scalza
10.Vuoi uscire a fare la spesa proprio quando è domenica ed è tutto chiuso
11. Fai l' abbonamento in palestra ma non ci vai mai
12. Da domani dieta!!
13. Prima di dormire prendi un libro, cominci a leggerlo a due mani, poi scivoli più giù nelle coperte e lo tieni con una mano sola, poi ti giri sul lato scivoli ancora più dentro le coperte e cerchi di tenerlo aperto con tre dita.. e alla terza pagina stai già dormendo
14. Premi il pulsante di chiamata dell'ascensore in continuazione anche dopo averlo già chiamato, come se, così facendo, impiegasse meno tempo ad arrivare
15. Chiudi la macchina 4 volte dopo averlo già fatto e, l'unica volta che non lo fai, è la volta buona che l'hai lasciata aperta veramente.