martedì 4 settembre 2012

Staccati




Una volta che vai avanti -se non è una fase- rassegnati: non tornerai più indietro.
Ti guarderai e ti riguarderai girandoti davanti allo specchio, chiedendoti come avessi fatto a tenere gli occhi bendati fino a quel punto, fino a quel momento.
Quella figura nitida, facile da riconoscere, dai bordi netti, sicuri, ovvi.. si ovvi, come se dovessero per forza essere così, come avevano potuto -fino a quel momento- non essere altrimenti?
No, non tornerai indietro se non sarà solo una fase.
Fisserai la tua illuminazione ad occhi aperti e vedrai nitido il tempo che hai sprecato camminando ad occhi chiusi, o bendati. 
E sarà allora che ti maledirai, per tutte le puttanate che ti hanno insudiciato il cervello.  E sarà allora che la sensazione di nausea non ti farà mai più tornare indietro.
La tua nuova scoperta si insidierà in te e ti farà muovere tra colori che hai sempre conosciuto ma che non hai mai potuto vedere nella loro brillantezza. Sarai incredula per non averli mai assaporati prima, dato che ne sei sempre stata immersa fino al collo.
E sarà allora che ti incazzerai, purtroppo poco ma ti incazzerai inevitabilmente per non aver mai schiaffeggiato quelle parole di fumo che ti hanno nascosto nella nebbia. 
Ma sarà breve, perchè il passato è lontano, e per niente interessante.
E sarà allora che non ti guarderai indietro, perchè ormai quello che dovevi capire lo hai capito: quando ti butti dal dirupo, è proprio allora che devi vincere la paura di chiudere gli occhi.. e cominciare a guardare.